Mario Sala

© Mario Sala

Mario Sala ha acquisito notorietà con un universo di immagini misteriose che oscillano tra finzione, sogno e realtà in dipinti, disegni e assemblaggi. Si dimostra così un vagabondo dell'immagine, in grado di passare con maestria tra diversi livelli di realtà come se si trattasse di canali televisivi digitali.

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L'apparente indeterminatezza delle opere di Sala è dovuta da un lato ai materiali – tra i quali rientrano, oltre ai colori tradizionali, anche collanti a dispersione o smalto per le unghie – e alle tecniche impiegate, ma dall'altro anche alle tematiche. L'artista si focalizza infatti su momenti di passaggio e di apertura e non cerca la chiarezza, perché solo in questo modo può giocare con la suggestione e l'immaginazione dell'osservatore. In Flüssigprojekte, un gruppo di opere tripartito del periodo dal 1997 al 1998, di importanza centrale, lascia fluire sui fogli colori ad acquarello e vernice per poi disegnarci sopra lettere con un tratto sottile. I suoi dipinti presentano sempre composizioni a più strati o passano da un mezzo figurativo a un altro. In questo modo i livelli di significato si trasformano agli occhi dell'osservatore in misteriosi pannelli con cui si deve cimentare la sua percezione della realtà. Anche gli osservatori si trasformano quindi in vagabondi erranti tra realtà e finzione.

Nella sua opera Sala ha anticipato il profluvio di immagini digitali del presente già molto prima che dominasse la nostra quotidianità. I suoi mondi palpitanti sfruttano strategie cinematografiche come la dissolvenza incrociata; tra il flusso di parole e di immagini si aprano sempre nuove, fiorite fantasmagorie.

 

Mario Sala è nato nel 1965 a Winterthur (Svizzera), dove vive e lavora ancora oggi.

Campi di attività: pittura, arte concettuale, disegno, arte oggettuale, Land Art

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Statement Mario Sala