Mathis Altmann

© Tyler Murphy

Mathis Altmann lavora con il mondo in cui ci muoviamo. Per le sculture e le installazioni in cui si occupa di tematiche ambientali e politiche in modo sottile ma anche di grande effetto utilizza materiali di scarto della nostra cultura. Altmann ha vinto insieme a Vittorio Brodmann il Prix Mobilière nel 2016, l’anno dell’anniversario.

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La Mobiliare possiede tre sculture dell’artista. Anche per queste opere, come in tutte le sue realizzazioni, Altmann si è servito di materiali di tutti i giorni prevalentemente recuperati: cose che sono state sacrificate da questa società dell'usa e getta e che l'artista – spesso impiegando cemento, fili metallici e cavi – trasforma in mondi in miniatura compatti e contorti. E così in mezzo a pezzi di ruvido cemento si possono riconoscere piccoli scenari, illuminati ad esempio da un piccolissimo lampione oppure contenuti in una lavastoviglie aperta che fa da cornice. Grazie al riutilizzo dei rifiuti grezzi della civiltà eseguito con grande amore per i dettagli, le sue sculture emanano un'intimità carica di tensione. Queste opere invitano gli osservatori a guardare più da vicino e a immergersi in paesaggi affascinanti.

Altmann appartiene a una generazione di giovani artisti emergenti che vuole partecipare attivamente e lasciare il segno in diversi ambiti. È cofondatore della sala di esposizione paloma presents di Zurigo e dal 2012 membro fisso dello spazio d'arte New Jerseyy di Basilea. Il nome 100% Design quando si esibisce come DJ simboleggia il suo approccio generale.

Mathis Altmann è nato a Monaco di Baviera (Germania) nel 1987, oggi vive e lavora a Zurigo (Svizzera).

Campi di attività: installazioni, scultura

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