Olga Titus (*1977)

Nelle sue opere multimediali e spesso coloratissime, Olga Titus coniuga composizioni di immagini digitali con materiali interessanti a livello tattile, come paillette e tessuti, o specifiche tecniche di stampa. Ispirata dai codici visivi di diversi contesti, culture e stereotipi, esplora la zona di confine tra immaginazione e realtà.

Piante lussureggianti, uno sciame di insetti, correnti d’acqua selvagge: nella serie tripartita di opere Shapeshifter (2024) i motivi organici e astratti sembrano muoversi quando l'immagine viene osservata da angolazioni visuali diverse. Grazie alla stampa lenticolare, un procedimento diffuso soprattutto nelle cartoline con immagini in movimento o che cambiano, vengono suggeriti moto e profondità. Le ulteriori linee opache, che appaiono disegnate, della stampa UV creano un ulteriore piano figurativo e quindi un’interessante interazione tra planarità e illusione spaziale. In Shapeshifter l’artista interviene sulla fluidità della percezione e sottolinea il ruolo attivo dell’osservatore – due delle basi che contraddistinguono la sua intera prassi artistica.

La complessa opera di Olga Titus supera il confine tra strumenti analogici e virtuali, creando un’esperienza visiva ibrida che permette una riflessione critica su identità, percezione e appartenenza culturale. Ricorda le tecniche di collage del surrealismo e gli approcci multimediali della Pop Art. Le sue opere si radicano al contempo in una tradizione che concepisce materialità e percezione come grandezze dinamiche e mutevoli, accostandole a correnti artistiche come la Op Art e l’arte cinetica.

Olga Titus, nata a Glarona nel 1977, vive e lavora a Winterthur.

Formazione come designer di tessili a San Gallo, poi laurea triennale alla Scuola superiore di Lucerna in design e arte. Mostre personali (selezione): Museo d’arte del Canton Turgovia (2024); Kunsthalle Darmstadt (2021); Whitebox Harlem, New York (2019); Kunsthalle Lucerna (2018). Mostre collettive (selezione): Deji Art Museum, Nanjing (2023); Museo di Belle Arti di Argovia, Aarau (2023); Museo d’arte di Winterthur (2022); Biennale Kulturort Weiertal (2021). Premiata tra le altre cose con un sussidio di lavoro del Canton Zurigo (2024), con il premio artistico della Società grigione di Belle Arti (2022) e il con il premio d’arte del Museo d’arte di Winterthur (2019).

Campi di attività: arte multimediale mista, arte tessile, video, installazioni, pittura

Opere di Olga Titus