Serge Brignoni (1903-2002)

L'arte surrealista appare spesso inquietante, delirante o quanto meno bizzarra – ma non in questo caso: la pittura di Serge Brignoni, che rientra in tale corrente artistica d'avanguardia, celebra con colorata allegria l'originario, la crescita e il metafisico. L'artista ha dato espressione plastica a questi temi anche in pietra, legno, ferro e più tardi anche ricorrendo alla fusione dell'alluminio.

A quattro anni, nel 1907, Brignoni si trasferì con i genitori dal Ticino a Berna, dove dal 1919 frequentò la Scuola di arti applicate e la scuola di pittura di Victor Surbek. Dopo alcune brevi esperienze presso l'Accademia di Brera di Milano e l'Istituto superiore di Arti Figurative di Berlino si stabilì a Parigi nel 1923, dove studiò e lavorò per un certo tempo all'accademia cubista di André Lhote per poi entrare presto nella cerchia di grandi artisti d'avanguardia come Alberto Giacometti, Max Ernst e André Breton. Al tempo stesso era in contatto con gli artisti del «Gruppe 33» di Basilea. Se alla metà degli anni Venti nella sua pittura si potevano ancora riconoscere gli influssi cubisti, attorno al 1930 andò affermandosi il suo originale stile surrealista, in cui si fondono dinamicamente forme astratte e geometriche, frammenti di corpi maschili e femminili e piante rappresentate in vivaci tonalità ricche di contrasti. Nella metropoli sulla Senna venne alla luce anche la sua passione di collezionista di arte extraeuropea e soprattutto dell'Oceania, il cui linguaggio formale si riflette in parte anche nelle opere plastiche realizzate attorno al 1930. La seconda guerra mondiale costrinse Brignoni e la moglie a tornare in Svizzera nel 1940, le sue opere rimasero invece a Parigi e furono quasi tutte distrutte da un'inondazione. Per ragioni finanziarie, a Berna si occupò inizialmente di pittura paesaggistica, per poi tornare gradualmente negli anni Cinquanta al suo universo di forme e colori, a cui si dedicò fino alla vecchiaia.

Serge Brignoni ha partecipato a importanti mostre internazionali di surrealismo e viene considerato uno dei primi scultori del ferro svizzeri. Era inoltre un esperto apprezzato di arte extraeuropea. Nel 1985 regalò la sua ricca collezione alla città di Lugano, e da essa nacque il Museo delle Culture nel 1989.

 

Serge Brignoni è nato a Chiasso (Svizzera) nel 1903, è morto nel 2002 a Zollikofen presso Berna (Svizzera).

Campi di attività: pittura, collage, grafica per stampa, scultura, arti plastiche


vedi anche

Opere di Serge Brignoni

© Serge Brignoni
Serge Brignoni

Figure

© Serge Brignoni
Serge Brignoni

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