Monte Generoso, Ausblick

1926,
Materials and Techniques
Tusche auf Papier

Un tempo uno dei pittori bernesi più importanti, oggi Victor Surbek è da annoverare piuttosto tra i dimenticati. Alla ricerca di sue tracce negli archivi, ci si imbatte in opinioni in parte contrastanti. Mentre per alcuni critici egli era troppo progressista e andava contato, insieme a Ferdinand Hodler, Cuno Amiet e Otto Morach, tra i membri della «squadriglia dell’arte virale» (Helfenstein 1988, p. 60), altrove lo si trova tra le «roccaforti ultrabernesi» (Ciolina 1981, p. 96), osservazione sicuramente da vedere in relazione alla funzione di Surbek come presidente della Società degli artisti bernesi. In quanto membro designato della giuria di concorsi d’arte, egli aveva sicuramente uno spazio d’influenza. Insieme alla moglie, Marguerite Frey-Surbek diresse tra il 1915 e il 1931 una scuola privata di pittura, frequentata da artisti della notorietà di Serge Brignoni, Fred Stauffer, Louis Moilliet e Arnold Brügger. l contemporanei giudicavano le sue opere moderatamente moderne, il suo grande modello era Hodler.

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